Back to basics ovvero torniamo alle origini. Nonostante oggi si usi una terminologia diversa da quella originaria, la formazione resta una funzione fondamentale per lo sviluppo organizzativo e la crescita delle persone.
 Siamo sempre stati molto attenti al rapporto tra formazione e contesto, alla trasferibilità dei contenuti e degli apprendimenti nel lavoro quotidiano. 
Formazione significa dunque progettare percorsi fatti su misura, originali e complessi che producano mutamenti tangibili, aldilà di ciò che solitamente viene dichiarato sulla carta.

Interventi realizzati

 

 

Ci siamo concentrati su tre tipi di intervento:

  • 
la formazione rivolta a gruppi professionali o gruppi di lavoro che affrontano cambiamenti di modelli organizzativi e cambiamenti dei ruoli
  • 
la formazione per apprendere dall’esperienza in gruppi che hanno compiti altamente variabili e flessibili, per professionisti che affrontano casi delicati, per équipe alle prese con nuovi processi di lavoro, connessioni in rete e nuove responsabilità
  • 
la formazione come momento di rimotivazione e di “cura delle persone”, come segnale di attenzione nei momenti di crisi e di crescente incertezza.
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Unione dei Comuni Modenesi Area Nord - For Modena

Farsi capire e intendersi: l’arte della comunicazione efficace

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INTESASANPAOLO - Forma Del Tempo

Influenzare e convincere, come essere assertivi nelle relazioni

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INPS Valore Pa

Nuove forme di leadership nella pa: il capo coach

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INPS Valore Pa

Farsi capire, influenzare e convincere: l’arte della comunicazione efficace

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Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna

L’integrazione tra professionisti, servizi e reti di cura _ Il patto per la salute.

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Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale Regione Emilia- Romagna

Tante Reti, Tanti Paradigmi Network Analysis In Sanità

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Koiné Coop.Onlus

Responsabilità diffuse: dal sistema dei ruoli alle comunità di pratiche
Responsabilità diffuse: rinnovare e potenziare il patto tra cooperativa e soci lavoratori

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Seci Holding Gruppo Industriale Maccaferri.

Manifatture Sigaro Toscano: duecento anni di storia del sigaro toscano _ Mazara Del Vallo, città dell’integrazione culturale.

Proposte

 

Alle metodologie formative consolidate (lezioni ed esercitazioni, griglie di rilevazione, studi di caso, simulazioni e role-playing) abbiamo via via aggiunto sia attività metaforiche di ispirazione artistica e cinematografica, sia attività outdoor. In contesti di valore culturale proponiamo una formazione esperienziale, dove far emergere nuovi modi di conoscere noi stessi e il mondo che ci circonda. Grazie alla nostra esperienza di pratica e di studio delle filosofie orientali, e in particolare dello yoga, siamo in grado di organizzare sessioni mindfulness associate a incontri formativi.

Imparare con l’arte

Si può fare di un museo, di un borgo antico, di un’installazione di arte contemporanea un’esperienza e scoperta di “cose mai viste”? L’esplorazione culturale e artistica può trasformarsi in apprendimenti trasferibili nella realtà lavorativa di un’organizzazione?
Non si tratta di domande retoriche. La risposta è scontata ed è, ovviamente, “sì”.
Come funziona l’apprendimento realizzato attraverso l’arte? La neuroestetica, la scienza che studia “l’occhio del cervello”ci dice che si tratta di un’esperienza di esplorazione artistica che tocca le persone esistenzialmente, con potenzialità trasformative dei vissuti e del modo di concepire il mondo. Osservare l’arte non è una semplice registrazione visiva, ma un’esperienza che ci fa vedere di più e, vedendo di più, vediamo altro.[read more]
Questo è il valore metodologico di fondo di questa variante dell’art based learning, metodo in cui l’esperienza artistica pittorica, visiva, musicale o teatrale è finalizzata allo sviluppo di creatività, lavoro di gruppo, vision, progettazione, innovazione, empowerment personale.
Queste visite guidate formative sono una specie di “palestra per allenare l’osservazione riflessiva”, dove l’arte funge da scenario ispiratore, un ponte che connette l’esterno con qualcosa che deve ancora prendere forma nelle menti di chi osserva.
Quando questo succede, vediamo gli occhi dei partecipanti che “si illuminano” e ciascuno raccoglie qualche particolare dell’opera e del racconto facendola sua, traducendolo in un piccolo insight personale

Viste guidate formative in musei, mostre temporanee, centri storici, città d’arte. Con narrazione sui temi richiesti ed elaborazione guidata come formazione esperienziale.[/read]

INPS Valore P.A.

Valore P.A. è il programma di formazione professionale dell’INPS, 
rivolto ai dipendenti della Pubblica Amministrazione. Sono corsi universitari di formazione, proposti da Atenei Italiani anche in collaborazione con soggetti pubblici o privati, rivolti a dipendenti della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e degli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale. L’iniziativa Valore P.A., è finanziata dall’INPS attraverso l’integrale ed esclusiva copertura del costo dei corsi. L’individuazione dei partecipanti ai corsi accreditati dall’INPS è integralmente rimessa alla pubblica amministrazione di appartenenza degli stessi. I temi dei corsi che Atenei e soggetti collegati sono invitati a proporre ai fini dell’accreditamento sono individuati nell’ambito di tematiche generali e tenuto conto dei bisogni formativi espressi da ciascuna Amministrazione aderente all’iniziativa. Tale modello formativo punta a rafforzare la rete tra le Pubbliche Amministrazioni.

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I corsi si suddividono in corsi di tipo A (I e II livello)
Tipo A) Un calendario di giornate di alta formazione, rivolta a personale che necessita di perfezionamento sulle tematiche oggetto dell’intervento formativo. La didattica deve tener conto della necessità, non solo di sviluppare conoscenze, ma anche di affinare l’utilizzo di strumenti e comportamenti professionali. Ed è su questi aspetti che Format.bo interviene con l’insieme delle metodologie formative e degli strumenti della formazione d’aula più idonei ad attivari processi di apprendimento attivo ed esperienziale sia sui temi manageriali e organizzativi che su quelli dell’area della comunicazione.
I docenti assicureranno consulenza ai partecipanti al corso sino a tre mesi successivi alla conclusione del percorso formativo, fornendo riscontro ad eventuali quesiti relativi ai temi affrontati.

Tipo B) Corsi di tipo B realizzati attraverso il contributo alla progettazione di un modello di gestione di servizi pubblici in collaborazione tra Pubbliche amministrazioni. L’obiettivo è dunque formare attraverso la produzione di un progetto concreto che, oltre a mettere a fattor comune le diverse esperienze professionali, tenga conto della necessità che le Amministrazioni si coordinino, non solo per evitare duplicazioni di attività, ma anche per creare sinergie che massimizzino i risultati nell’interesse del cittadino.
Format.bo anche su questo versante ha presentato diverse proposte (sulla logica di rete, sull’integrazione socio-sanitaria) che permetterebbero alle Amministrazioni aderenti di avere a disposizione una consulenza qualificata per progetti di riorganizzazione e di efficientamento.[/read]

Elenco offerta formativa Format.bo srl

A) AREA COMUNICAZIONE
Farsi capire, convincere, persuadere: l’arte della comunicazione efficace
Il corso ha come oggetto principale il tema della comunicazione efficace, un tema rilevante sia per la comunicazione interna (all’interno dello stesso servizio/unità organizzativa) che con l’esterno (cittadini, altre istituzioni, amministrazioni e servizi). L’obiettivo del corso è quello di permettere a ciascuno di individuare il proprio stile comunicativo e di public speaking e di migliorarlo. I temi del corso del corso comprendono i principali temi di un buon processo comunicativo: tra contenuto, linguaggio e qualità della relazione interpersonale), la comunicazione non verbale, l’ascolto attivo, il convincere e persuadere come processo caratterizzato da empatia con l’interlocutore e l’assertività, con attenzione al processo di influenzamento interpersonale e di leadership. [read more]

B) AREA ORGANIZZAZIONE E MANAGERIALITÁ
1) Nuove forme di leadership nella PA: il capo coach
Il corso ha come oggetto la trasformazione del ruolo di dirigente che alle capacità manageriali, gestionali e di programmazione deve sempre più affiancare capacità di leadership e di motivazione dei collaboratori. I temi affrontati: stili di leadership, il rapporto tra leader e follower, la motivazione e l’apprendimento dei collaboratori, la leadership di organizzazazioni complesse, come interpretare il ruolo di capo coach e quali azioni fare, le dimensioni da presidiare per sviluppare processi di lavoro e relazioni interne di responsabilità diffuse.

2) I ruoli di coordinamento nella PA
Il corso ha come oggetto il moltiplicarsi dei ruoli di coordinamento nella PA che configurano sistemi di responsabilità operative diffuse a vari livelli. I coordinatori sono figure che stanno al confine tra il riferimento a metodologie professionali e compiti organizzativi e gestionali e devo rispondere ad una pluralità di richieste: dai dirigenti, dai colleghi, dai cittadini. E più di altre posizioni organizzative a loro viene richiesto di essere agenti di cambiamento.
I temi affrontati: stili e ruoli di coordinamento, gruppi di lavoro, il problem solving, le motivazioni dei singoli e dei gruppi, e il processo decisionale.

3) La pluralità dei gruppi di lavoro
I gruppi di lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni hanno assunto forme e composizioni variabili, dall’équipe interprofessionale a quella interservizi ai gruppi di progetto interistituzionali. Il corso ha come obiettivo quello di focalizzare modalità, strumenti e metodi per lavorare insieme ad altri, rivedendo strumenti e metodi come le riunioni, il processo decisionale, il lavoro per progetti.

4) So-stare nel conflitto? L’arte del negoziato e del no positivo
L’oggetto del corso è la possibilità che ciascuno di noi ha di gestire e
risolvere creativamente i conflitti che sono frequenti nelle relazioni lavorative e con i cittadini che si rivolgono alle Pubbliche Amministrazioni. Pur non essendo del tutto evitabili, i conflitti possono diventare generativi di una collaborazione proficua grazie alle capacità comunicative e negoziali dei soggetti coinvolti.

5) Fare rete nei servizi: ri-disegnare e implementare nuove configurazioni organizzative in rete
Molte sono dove è rilevabile una grande differenza tra quanto previsto sulla carta e quanto effettivamente realizzato nelle reti tra servizi e Pubbliche Ammnistrazioni.
Passeremo dunque per cinque fasi di lavoro che saranno esercitate a partire dalla scelta di un ambito (che potrà essere, ad esempio, territoriale, legato ad un particolare tipo di assistenza o patologia):
a) analisi del network esistente, formalizzato e non)
b) analisi di protocolli, linee guida, strumenti di programmazione
c) analisi del networking (processi e relazioni di collaborazione)
d) progettazione per il miglioramento del modello e sua modifica
e) sperimentazione di logiche di miglioramento del funzionamento della rete e di sviluppo di competeze di “agenti” connettori di rete
f) Dirigere e coordinare organizzazioni complesse: il paradigma della complessità nelle organizzazioni pubbliche.
Stiamo attraversando un’epoca di radicali trasformazioni delle nostre economie, società e modi di lavorare, in tempi rapidi e con improvvise, frequenti accelerazioni. Ciò che sta accadendo in questi mondi, a tutti i livelli, può essere compreso alla luce delle scienze della complessità, un insieme di paradigmi che, partendo dalla biologia e dalla fisica, attraversano l’economia, la psicologia e la sociologia delle organizzazioni. Tali studi, finora poco conosciuti e utilizzati nel mondo dei servizi sociali e sanitari, ci aprono interessanti piste di riflessione e di lavoro su contenuti importanti per le figure dirigenziali e di coordinamento quali l’autorganizzazione, le connessioni in rete tra servizi e persone nell’era digitale, i gruppi di lavoro a composizione variabile, i ruoli di responsabilità dove è necessario sviluppare capacità di orientare le persone, dare indicazioni operative e nello stesso tempo creare contesti di apprendimento.

6) Le organizzazioni e i gruppi di lavoro come sistemi di responsabilità diffuse
Il corso ha come tema principale lo sviluppo della responsabilità dei ruoli, inteso come attenzione e competenza agìta a tutti i livelli di un’organizzazione per coinvolgere il sistema organizzativo nel valore delle responsabilità diffuse. Responsabile, infatti, è chi sa rispondere del suo operato e sa rendere ragione del comportamento proprio e di quello dei colleghi. E’ responsabile chi è consapevole delle conseguenze delle sue decisioni e azioni: si tratta dunque di qualcuno che assume su di sé sia la fatica che il piacere della responsabilità.

C) AREA DIGITALIZZAZIONE PA
Digitalizzazione: dalla produzione dei documenti alla loro gestione e archiviazione. Norme, processi di lavoro e procedure
I temi del corso: conoscenza delle strategie europee e nazionali per la digitalizzazione della PA e la creazione di servizi innovativi per il cittadino. Introduzione alla legislazione italiana (Codice dell’Amministrazione Digitale, regolamenti tecnici dell’Agid) e conoscenza del Piano Triennale e alcune applicazioni del modello Italia.Login, come SPID per l’autenticazione unica del cittadino.
Agenda digitale europea, nazionale e regionale,
Programma di digitalizzazione della PA: a che punto siamo?

10) AREA SMART CITY
La progettazione partecipata
La progettazione partecipata è diventata un requisito fondamentale per l’approvazione di progetti in Urbanistica, per la rigenerazione urbana e la riqualificazione di aree verdi
Il corso ha come obiettivo quello di fornire ai pratecipanti il piano delle fasi e degli attori istituzionali coinvolti e le principali metodologie adottate per attivare e promuovere la partecipazione dei cittadini.

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Mille e non più mille….reti

Cosa vuol dire “lavorare in rete con altri?” Un tema, quello delle reti, che somiglia a quello della comunicazione: siamo quasi costantemente in rete così come comunichiamo continuamente, in tanti modi e con tante persone, enti e organizzazioni ed è talmente connaturato al nostro modo di vivere, di stare al mondo come esseri umani che l’esercizio del “ri-conoscimento” è particolarmente difficile.[read more]
Molte le domande aperte: che cosa significa essere parte di una rete e pensare in termini di rete? Cosa vuol dire trarre vantaggio dalle connessioni e capire come si fa? Come leggiamo i dati che possiamo raccogliere sulle connessioni di rete?
Da un decina d’anni stiamo lavorando guidati da queste domande con le organizzazioni pubbliche e con aziende per produrre sia analisi di rete, intese come configurazioni organizzative dinamiche (com’è il disegno della rete), sia sviluppo di mentalità condivisa e diffusa (come vi collegate? Quali risorse scambiate? Come collaborate?
Per operare in logica di rete organizzativa, infatti, è necessario sviluppare la consapevolezza di essere attori e autori delle stesse e alimentare quotidianamente fiducia sia nelle relazioni interprofessionali sia con gli utenti/clienti.
Nelle nostre proposte consulenziale passiamo dunque per due fasi:
1) analisi del disegno della rete (network analyisis)
2) analisi del networking (la qualità delle relazioni e dei processi collaborativi)

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