format Welfare

riconoscersciLe proposte



SEMINARIO FORMATIVO


COORDINARE SERVIZI SOCIALI E SOCIO-SANITARI: RI-CONOSCERSI AL LAVORO

BOLOGNA, 29 MAGGIO 2017

Quartiere Navile, via Marco Polo 51 - SALA PIAZZA

ACCREDITATO OASER PER GLI ASSISTENTI SOCIALI

Stiamo attraversando un’epoca di radicali trasformazioni delle nostre economie, società e modi di lavorare, in tempi rapidi e con improvvise, frequenti accelerazioni. In tutti i paesi europei muta il quadro delle politiche sociali per fare fronte alle trasformazioni degli scenari socio-demografici con l’invecchiamento della popolazione, i flussi migratori, la precarizzazione del lavoro e i cambiamenti delle relazioni famigliari. Gli assistenti sociali sono tra le professioni più coinvolte dal mutamento del contesto sui due versanti, quello dei cittadini che si rivolgono ai servizi con sempre maggiori attese e pretese, da un lato, e, dall’altro, quello degli assetti istituzionali e dei servizi che da qualche anno sono in costante, continuo cambiamento. Ciò che sta accadendo in questi mondi, a tutti i livelli, può essere compreso alla luce delle scienze della complessità, un insieme di paradigmi che, partendo dalla biologia e dalla fisica, attraversano l’economia, la psicologia e la sociologia delle organizzazioni. Tali studi e le concrete esperienze di chi sta sperimentando i processi di integrazione sistemica tra istituzioni e servizi ci aprono interessanti piste di riflessione e di lavoro su competenze importanti per le figure di coordinamento e dirigenziali: la comunicazione come “traduzione di linguaggi”, la capacità di autorganizzazione di unità operative, le connessioni in rete nell’era digitale, i gruppi di lavoro a composizione variabile. Per chi ricopre ruoli di responsabilità diventa dunque sempre più importante sviluppare capacità di orientare le persone e motivarle, dare indicazioni operative e nello stesso tempo creare contesti di apprendimento, anche dall’errore.

 

peopleI cambiamenti dei sistemi di Welfare



I sistemi di Welfare locali, ovvero la rete dei servizi di cura e di assistenza ai cittadini in momenti di difficoltà nel corso della vita, si stanno radicalmente trasformando: i cittadini chiedono risposte dove si associno tecnologia, professionalità e capacità di relazione, dove la burocrazia non schiacci il caso singolo. Le famiglie e il ceto medio impoverito non riescono più a far fronte ad eventi “normali” (come una malattia grave, la non autosufficienza di un anziano, la perdita del lavoro, la crescita dei figli adolescenti), le risorse dei servizi pubblici diminuiscono, cambiano le forme di programmazione locale degli Enti locali (per esempio i Piani di Zona), si riorganizzano i servizi sanitari, per esempio quelli territoriali di cure primarie con l’apertura delle Case della Salute.
Il welfare di comunità delle nuove politiche sociali così come la medicina di iniziativa o il chronic care model in Sanità hanno in comune una caratteristica di fondo: al modello “bisogno-risposta” si vanno affiancando modelli legati al coinvolgimento, all’ascolto, al dialogo e alla co-costruzione di soluzioni con i diretti interessati, cittadini e comunità, con i gruppi di terzo settore (associazioni, volontariato) e con i singoli (responsabilizzazione dei pazienti, valorizzazione del self-care e delle famiglie come sistemi curanti). In questo scenario così mutato le azioni per la reale integrazione tra sociale e sanitario e la capacità di connettere le reti di cura saranno cruciali.


interventiGli interventi



È su questi temi che interveniamo con:
1) la supervisione a gruppi di lavoro (ad esempio, un’équipe multi professionale di un servizio)
2) progetti formativi dedicati ad un  gruppo monoprofessionale (infermieri, medici, assistenti sociali, ecc.) o ad uno specifico settore di attività (i consultori familiari, il settore prima infanzia di una cooperativa, il servizio di inserimento lavorativo, ecc.)
3) progetti formativi per lo sviluppo di competenze manageriali, dal coordinamento alla direzione di servizi
4) interventi per promuovere la logica di rete e la continuità assistenziale, la medicina di iniziativa e l'accesso a nuovi servizi come le Case della salute
5) laboratori di analisi di casi e di analisi di comunità di pratiche
6) scrittura di etnografie organizzative con l’osservazione diretta
7) ricerche-azione per orientare gruppi e servizi all’innovazione e alla sperimentazione
8) analisi comparata dei sistemi di servizi in Europa